JEROME BRUNER
Dal fare al pensare
Le rappresentazioni Enattiva, Iconica e Simbolica negli sport di squadra
Per molti anni l’insegnamento negli sport di squadra si è sviluppato seguendo un modello prevalentemente trasmissivo. L’allenatore spiegava, dimostrava e correggeva. Il giocatore osservava, ripeteva ed eseguiva. Il successo dell’allenamento veniva misurato dalla precisione dell’esecuzione e dalla capacità di riprodurre quanto mostrato.
Le scienze dell’apprendimento hanno progressivamente dimostrato che questa prospettiva descrive solo una parte del fenomeno educativo.
Apprendere non significa copiare un movimento.
Significa costruire rappresentazioni sempre più ricche della realtà.
Tra gli studiosi che hanno maggiormente contribuito a rivoluzionare questa visione, Jerome Seymour Bruner occupa una posizione centrale. Le sue ricerche hanno modificato profondamente il modo di comprendere la costruzione della conoscenza, introducendo il concetto di rappresentazione cognitiva come elemento fondamentale di ogni processo di apprendimento.
Sebbene le sue teorie siano nate nell’ambito della psicologia cognitiva e della pedagogia, il loro valore supera ampiamente il contesto scolastico. Ogni volta che un calciatore osserva una situazione, interpreta ciò che accade, prende una decisione ed esegue un’azione, sta costruendo e utilizzando rappresentazioni della realtà.
Comprendere queste rappresentazioni significa comprendere come il giocatore impara.
E comprendere come il giocatore impara significa progettare metodologie di allenamento più efficaci.
Bruner non si è limitato a descrivere come le persone acquisiscono informazioni.
Ha cercato di spiegare come esse costruiscono significati.
Secondo la sua prospettiva, la conoscenza non viene semplicemente ricevuta dall’esterno. Viene costruita progressivamente attraverso l’interazione tra esperienza, azione, percezione e riflessione.
Questa idea rappresenta uno dei fondamenti della metodologia contemporanea.
Nel calcio il giocatore non apprende perché qualcuno gli spiega un principio.
Lo apprende quando quel principio diventa parte del proprio modo di percepire e interpretare il gioco.
È proprio questa trasformazione che rende l’opera di Bruner straordinariamente attuale per gli sport di squadra.
Ogni competenza nasce inizialmente dall’azione.
Successivamente viene organizzata attraverso immagini mentali.
Infine viene rappresentata simbolicamente attraverso concetti, principi e linguaggio.
Questo percorso costituisce il cuore della teoria delle rappresentazioni.
Nel corso di questo volume analizzeremo come questi tre livelli possano guidare la progettazione metodologica dell’allenamento, offrendo agli allenatori strumenti concreti per costruire percorsi di apprendimento coerenti con il funzionamento dei processi cognitivi.
L’obiettivo non sarà semplicemente comprendere Bruner.
L’obiettivo sarà utilizzare Bruner per comprendere meglio il calcio.
Ogni capitolo metterà in relazione le evidenze della psicologia cognitiva con la realtà degli sport di squadra, mostrando come le rappresentazioni enattiva, iconica e simbolica possano diventare criteri operativi nella progettazione della seduta, nella costruzione dei principi di gioco e nello sviluppo del pensiero tattico del calciatore.
Perché il compito dell’allenatore moderno non è insegnare movimenti.
È educare il giocatore a costruire rappresentazioni sempre più efficaci della realtà del gioco.
Solo allora il fare diventa comprendere.
E la comprensione diventa competenza.